Ieri, la Copagri Siciliana, guidata dal Presidente Regionale Natale Mascellino, ha incontrato l’on.le Lombardo componente della XIII Commissione Parlamentare Agricoltura per discutere, affrontare e proporre iniziative atte a promuovere l’economia agricola siciliana, ferma da due anni a causa del Covid ma, soprattutto stagnante sui prezzi dei prodotti e con la burocrazia che peggiora sempre di più l’esistenza dell’agricoltore. La Giunta regionale ha presentato all’on.le Lombardo alcune iniziative, tra cui lo snellimento della burograzia  in merito ad Agea. Bisogna che si istituiscano due poli di controllo in Sicilia in modo che gli agricoltori possano avere un punto di riferimento snello che possa velocizzare e dare risposte immediate alle loro problematiche. Quindi istituzionallizzando due poli, uno orientale e l’altro occidentale si potrà dare veramente un servizio all’agricoltore degno del suo valore. Ci si è soffermati sui prezzi. I veri penalizzati sono coloro che lavorano la materia prima, ovvero gli agricoltori che sistematicamente vengono mortificati sui prezzi. L’unico modo per potere combattere questa ingiustizia è quella di proporre in sede parlamentare un progetto che, tra l’altro calza con l’attuale situazione del Covid, sostenga l’agricoltore sul prezzo minimo “misura di salvaguardia” dei prodotti agricoli. Ovviamente, il progetto dovrà essere accompagnato da misure rigide, proprio per dare certezza sulla qualità dei prodotti, della loro provenienza, della loro salubrità e soprattutto sulla qualità per combattere la speculazione sul lavoro. I componenti della Giunta, univocamente, propongono all’On.le Lombardo si fare propria l’iniziativa investendo il Parlamento e il Governo. Sul tema dei Consorzi di Bonifica invece siamo sempre al capolinea. Da anni si attendono iniziative del Governo per chiudere definitivamente una situazione che rischia di esplodere proprio per l’incertezza ma, soprattutto per l’indebitamente continuo dell’agricoltore. Contestazioni che vanno avanti da anni, canoni di bonifica che aumentano indiscriminatamente senza ragioni e sempre a carico del produttore agricolo che subisce questa gravità di inefficienza, della gestione delle acque, da decenni. Infine, la Giunta regionale, per non caricare di molteplici problemi l’on.le Lombardo, ha voluto mettere un dito su una piaga che penalizza sostanzialmente la nostra Regione rispetto alle regioni del Nord, ovvero sulla sostenibilità di tutti segmenti produttivi del mondo agricolo. Non è pensabibile che altri utilizzano decine e decine di trattamenti chimici e i loro prodotti sono considerati biologici e i nostri no. Le produzioni biologiche, in Sicilia, non hanno bisogno di trattamenti chimici e quindi la richiesta che è stata fatta all’On.le Lombardo è quella di intervenire in sede parlamentare per contestare questa ingiustizia.

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